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Marisa Droandi nata FavilliParole dette nel cimitero di Ciggiano la sera del 17 Gennaio 2000

         Noi uomini Droandi siamo fieri di tutto quanto hanno fatto, poco o molto che sia, i predecessori, da Drovando del Sasso almeno, in poi.

         Ma sappiamo che se non avessero avuto accanto le loro donne quel tutto sarebbe nulla.

         La nostra forza è stata, è, speriamo, sarà, scegliere le donne giuste con amore e rispetto ed essere corrisposti con gli stessi sentimenti ed atteggiamenti.

         Limitandoci agli ultimi due secoli vediamo che dopo Ginevra Brini, dopo Assunta Ducci, dopo Aurora Viviani, dopo Antonietta Lenzi, oppure nei loro stessi      tempi, sono entrate nella famiglia altre notevoli donne.

         Una di queste è Marisa Droandi, nata Favilli.

         Penso che scegliendo ed essendo scelto da lei, da Marisa, Marisa ed io abbiamo fatto il nostro dovere.

         Affido queste parole ai figli ed alle loro donne, nonché alle figliole ed ai loro uomini.

         Anche a loro, perché le donne nate Droandi hanno dato il loro buon contributo alle famiglie nelle quali sono entrate. Basti ricordare la Giulia sposata Folli, la “Angelichina” sposata Favilli, la Ginevra sposata Bramanti, la Ines sposata Carli, l’Emmina sposata Donvito, e così via.

         Ma più che altro, affido il messaggio alle nipoti ed ai nipoti. Le prime, se saranno, come credo, all’altezza di Marisa e delle sue anticipatrici, porteranno nelle future famiglie il nostro spirito.

         Ai nipoti dico: sappiate scegliere per la famiglia, con amore, donne come Marisa, figlia affettuosa, che si è rivelata moglie impeccabile, mamma completa, nonna sorridente.

         Nel ricordo delle nostre donne, fra le quali intravedo la per noi “grande” Ornella, e con la mente in coro ancora recente di Antonietta, Ornella e Marisa, dico: grazie, Marisa.

 di Enzo Droandi

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